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Le tecniche

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Porcellana all'osso

Lo sgrafito

La porcellana è la piu' nobile delle argille per la presenza in alta percentuale di caolino peculiarità che la rende bianca, luminosa, traslucente e resistente.

La prima cottura a biscotto, viene effettuata a 980° per fissare la forma. A questo stadio il pezzo viene scartavetrato per togliere sbavature e migliorare i dettagli. La seconda cottura, senza smalto, viene effettuata a 1280°. Il pezzo verrà levigato ulteriormente per conferire setosità che ricorda appunto l'osso di seppia. Ove è previso viene applicato oro o platino di
kt 12 in terza cottura ad una temperatura piu' bassa a 800°.

Il design delle collezioni è unico e ad edizione limitata. Piccole variazioni testimoniano la lavorazione artigianale.

I pezzi forgiati a tornio o a lastra, sono colorati con engobio sul quale vengono incisi disegni geometrici o floreali.

A questo punto i pezzi vengono essiccati lentamente,  biscottati a 980° e in seguito smaltati all'interno e infornati una seconda volta a 1280°.

L'alta temperatura conferisce maggiore resistenza agli urti e all'usura.

Questa tecnica permette di realizzare oggetti decorativi per la casa, come lampade, centrotavola, vasi e oggetti d'uso quotidiano.

Ogni pezzo è unico senza utilizzare nè stampi nè stencil con piccole variazioni che testimoniano il processo artigianale.

Il gres tra le argille in commercio è la più resistente.


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